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Ciclismo: Cento anni in bicicletta per i Ciclisti Padovani.

Pubblicato in Ciclismo da franznews il 26 Marzo 2009

Era l’anno del primo Giro d’Italia, vinto da quel Luigi Ganna dal fisico possente che tutti  I soci fondatori della Società Ciclisti Padovanichiamavano Luison. A Roma governava Giolitti, mentre Pio X, papa veneto di Riese, scomunicava preti e cattolici progressisti. Marconi inventa la radio e vince il Nobel per la fisica e Ford dall’altra parte dell’oceano produce la prima automobile di massa, la Model T. È il 1909, siamo a Padova e al “Pozzo Dipinto” un caffè in Via Cesare Battisti (allora Via Cassa di Risparmio), viene firmato dai trenta soci fondatori l’atto di nascita della Società Ciclisti Padovani. È nominato presidente Tito Sartori e deliberata l’iscrizione all’Unione Velocipedistica Italiana. Altri tempi, si corre su strade in terra battuta e per festeggiare l’evento ci sono pure i “musicisti ciclisti”, una vera istituzione. La bicicletta è il mezzo di trasporto del popolo è l’auto dei poveri, lusso per i contadini e quotidianità per la borghesia impiegatizia. Qualche anno dopo, durante il primo conflitto mondiale, la bicicletta sarà utilizzata come veicolo per muoversi nella guerra. Esempio ne è il Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti al quale si arruolarono fra gli altri, gli artisti futuristi Boccioni, Marinetti, Russolo e Sironi. Ma questa è un’altra storia. In Prato della Valle già si vedono le prime maglie bianche con scritta verde, sfrecciare sull’anello ben preparato attorno all’isola Memmia. È una storia di uomini, di sport, fatica, dolore e passione, una storia che racconta di volate e traguardi sul filo di cotone, di strade, di fango, di copertoni forati. Scorrono veloci gli anni. A Padova è stato costruito nel 1915 il Velodromo Monti, grazie all’intesa fra i Ciclisti Padovani e il Calcio Padova (società fondata nel 1910) le due società fanno pressioni sulla giunta comunale conservatrice liberale, riuscendo a dar vita alla prima struttura pubblica per lo sport realizzata in Italia. Nell’anello in cemento si disputano tutti i campionati nazionali su pista già dagli anni venti, per arrivare ai gloriosi anni sessanta, quelli di Bianchetto-Beghetto campioni olimpici a Roma nel 1960. Il nome era pronunciato tutto d’un fiato come la coca-cola e il lecca-lecca e nessuno sapeva chi fosse l’uno e chi l’altro, uguali nelle movenze, nel fisico, nell’espressione, ma andava bene così, quelli filavano come il vento spingendo sui pedali. Sono gli anni d’oro per la Padovani e la nazionale attinge a piene mani dal serbatoio di talentGiorgio Ursi in pista alle Olimpiadi di Tockyo nel 1964 bianocverdi che regalano all’Italia tra il 1958 e il 1971, sotto la presidenza di Giacomo Galtarossa, quattordici titoli mondiali e quattro medaglie d’oro olimpiche. Testa, Vallotto, Benfatto, Ursi, Gonzato, Bazzan, Morbiato, il caschetto in gomma, i guanti in tela e cotone, i ganci di cuoio a stringere gli stretti scarpini. Le immagini in bianco e nero dal passato si susseguono, siamo negli anni ottanta e la Padovani è costretta dopo anni di successi ad alzare bandiera bianca cessando definitivamente nel 1985 l’attività agonistica. E il destino, a volte crudele, vede quell’anno il pupillo Martinello vincere i mondiali corsi proprio in Italia, a Bassano per di più. Tornare indietro non si può e se l’agonismo non è più nell’anima della società, prosegue ancora l’impegno per l’organizzazione del Giro del Veneto che quest’anno si correrà, con arrivo a Padova il 29 Agosto. 1909-2009, il conto è semplice: sono cento. Cento anni su due ruote e se anche non vedremo più sfrecciare al traguardo una maglia biancoverde, sapremo che Padova è ancora luogo di ciclismo, di campioni in bicicletta, di una tradizione sportiva viva e sempre presente.

Franz.

Inizio di stagione nel ciclismo giovanile. La Nalin Cartura presenta le squadre Giovanissimi, Esordienti e Allievi.

Pubblicato in Ciclismo da franznews il 19 Marzo 2009

La squadra Allievi alla partenza del GP Hotel Oasi a Conselve lo scorso anno. (foto by Luca Girolami)

La squadra Allievi alla partenza del GP Hotel Oasi a Conselve lo scorso anno. (foto by Luca Girolami)

Apertura di stagione nel ciclismo giovanile. Dopo la preparazione atletica invernale e l’allenamento di mantenimento si inizia a fare sul serio e a macinare chilometri su e giù per le strade della provincia, aumentando gradualmente distanze e medie di percorrenza. Anche alla Nalin si lavora per rifinire la forma. La storica società di Cartura, quest’anno marca i cinquantatre anni dalla fondazione avvenuta nel 1956. L’avventura nel ciclismo giovanile prosegue, vissuta stagione dopo stagione grazie all’impegno di tecnici, dirigenti e famiglie a favore dei giovani ciclisti. Saranno complessivamente una quarantina i ragazzi che rappresenteranno nei differenti campionati i colori della Nalin. Si parte dai più giovani e numerosi, ovvero la squadra dei giovanissimi (allenata dai maestri Massimo Berto, Gabriele Fabian e Silvano Corso) che quest’anno proverà a bissare i successi del 2008. Compito arduo per i più piccoli (7-10 anni) e i numeri parlano chiaro. Sono stati infatti ben 70 i podi ottenuti dai baby corridori. Fra i molti è importante citare la scoperta di un vero talento, Giulio Franzolin, ora nella squadra esordienti guidata da Michele Zangirolami e Antonio Sturaro. La formazione maggiore, quella allievi diretta da Fabio Berto con il coordinamento di Gabriele Fabian, riproporrà un team di primo livello con i due leader Mirco Fornasiero e Daniele Salin pronti a contendersi i traguardi nelle gare del campionato veneto. Per Daniele, sarà questa l’occasione di tentare la conquista di nuove vittorie dopo una buona stagione che lo ha visto vincitore al traguardo in due gran premi. L’impegno della società, naturalmente, corre su due binari paralleli e oltre alla gestione delle tre squadre, ogni anno il team di Cartura organizza tre gare all’interno dei campionati. Si sprintinizia il 5 Aprile con il Gran Premio Città di Conselve corsa riservata alla categoria Allievi e inserita nel programma della federazione e lo stesso giorno al pomeriggio per gli esordienti il Gran Premio Credito Cooperativo che si correrà a Cartura. Si prosegue con il G.P. Barbara Rango per giovanissimi e la seconda edizione del G.P. Eurotermoidraulica nello splendido circuito delle ex distillerie di Cagnola.

Franz.

Blue Bike: “un mondo parallelo della bicicletta” .

Pubblicato in Ciclismo da franznews il 20 Febbraio 2009

blu-bike1Non manca molto all’apertura agonistica della stagione ciclistica amatoriale, che anche quest’anno, vedrà impegnata sui due fronti della corsa su strada e della mountain bike, la forte squadra della Blue Bike di Albignasego. Il team, presieduto dal dinamico Luca Toffanin, artefice in questi anni dello sviluppo di una attività commerciale e sportiva unica nel territorio padovano e veneto, conta sui pedali una settantina di corridori suddivisi nelle due specialità. Dopo i buoni risultati, con la conquista di alcune vittorie e ottimi piazzamenti per Gianni Baldon, Mauro Sartori e Nicola Medici, impegnati sulle strade del circuito Uisp, quest’anno i 15 Blue Bike della prima rappresentativa, tenteranno di imporsi nuovamente. La società sarà impegnata nel corso della stagione anche nell’organizzazione di alcuni appuntamenti sportivi come la Gran Fondo Blue Bike con partenza e arrivo a Montegrotto il 2 giugno. Saranno due le distanze per le gare competitive da 130 e 80 km. A differenza dello scorso anno, il percorso è stato rivisto e saranno meno i chilometri da percorre in pianura a scapito di un tracciato adatto agli scalatori che non mancheranno di essere protagonisti nel corso della gara. La corsa percorrerà alcune delle strade più suggestive dei Colli Euganei, spingendosi fino ai confini della zona berica. L’impegno agonistico, naturalmente, proseguirà al Trofeo del Piovese che  vede impegnate le maggiori squadre amatoriali della provincia. Per quanto riguarda la squadra di mountain bike, la Blue Bike, organizzerà la prossima edizione del Trofeo del Nord-est all’interno della  Festa dello Sport di Casalserugo. « È un mondo parallelo della bicicletta – ci dice Filippo Vogliardi dello staff quando gli chiediamo che cos’è Blue Bike? – noi stiamo attenti al ciclista cittadino e al professionista più esperto. La nostra professionalità è a disposizione di entrambi con le differenze che li contraddistinguono. La realtà sportiva e quella commerciale si intrecciano ogni giorno.» Per quanto riguarda gli appuntamenti ci dà un’anticipazione che se confermata sarebbe un traguardo importante per il Team Blue Bike che dovrebbe realizzare l’organizzazione dell’ultima tappa del Giro del Veneto Uisp prevista a Due Cararre.

Franz.

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