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In scena al Palabrentelle la Kids Roller Hockey Cup

Pubblicato in Pattinaggio/Hockey da franznews il 25 Maggio 2009

Tra sabato 23 e domenica 24 maggio 2009 si è svolta presso il PalaBrentella di Padova, la V^ Kids Roller Hockey Cup, una delle più importanti manifestazioni per squadre giovanili.

Il vivaio dei Ghosts è uno dei più floridi d’Italia, ed ha già rifornito la prima squadra di numerosi elementi; inoltre la formazione under 17 ha recentemente sfiorato il podio alle fasi finali del campionato nazionale, svoltesi la scorsa settimana a Molina di Quosa (prov. di Pisa).

La Kids Roller Hockey Cup è dunque una prestigiosa vetrina per i giovani gioielli dei Ghosts e delle altre squadre del Triveneto.

Nella manifestazione per le rappresentative under 15 è emersa, piuttosto netta, l’affermazione dei giovani Diavoli Vicenza, capaci di vincere senza troppi problemi tutte le partite del quadrangolare.

Terzo posto per i Ghosts, grazie al successo sui Lions Livenza per 12-3. Negli altri incontri, sconfitta con il Vicenza per 12-0 e con i Sorci Verdi Verona, secondi alle premiazioni, per 6-1. Il miglior marcatore dei Ghosts è stato Massimiliano De Faveri con cinque reti. Ottima la prestazione tra i pali di Ermanno Laner, segnalatosi con degli interventi che hanno strappato gli applausi del pubblico.

Grande partecipazione alle premiazioni che hanno concluso la due giorni hockeystica, con la presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Padova, Claudio Sinigaglia.

Davvero impeccabile fin nei dettagli l’organizzazione messa in piedi dalla dirigenza dei Ghosts Hockey, ed in particolare perfetto il lavoro di Elisabetta Piva, Paolo Guazzi, Emma Baccarin e Patrizia Tabanelli, vere anime dell’evento.

Sabato pomeriggio si era svolto inoltre il torneo di minihockey per le rappresentative under 10, che si è rivelato una grande occasione per i giovanissimi hockeysti in erba dei Ghosts di confrontarsi con i coetanei dell’Edera Trieste, per un pomeriggio all’insegna del divertimento e della gioia di giocare ad uno degli sport più avvincenti.

Questo il roster dei Ghosts Hockey under 15, terzi classificati alla Kids Roller Hockey Cup: Cesare Calore, Tommaso Longo, Emanuele Labella, Ermanno Laner, Orso Giacometti, Andrea Bagante, Massimiliano De Faveri, Matteo Furlan, Claudio Tabanelli.

Luca Bortolotto,

Addetto Stampa dei Ghosts Hockey.

Intervista ad Andrea Facchin bronzo olimpico a Pechino nella specialità della canoa K2 1000 m.

Pubblicato in Canottaggio, Uncategorized da franznews il 25 Maggio 2009

Casa ItaliaAndrea Facchin. Nato a Padova il 20 settembre 1978, nel quartiere Armistizio alla Mandria. Cresce sportivamente alla Canottieri dove inizia dal 1992 a praticare la canoa allenato da Renzo Rampaolo e Fulvio Malusà. Con la società padovana arriva passando per tutte le categorie giovanili al primo anno Senior. In questo periodo vince vari campionati nazionali nella categoria Ragazzi e Junior, oltre a partecipare agli Europei Junior. Diplomato all’Istituto d’Arte Selvatico di Padova, a diciannove anni entra nelle Fiamme Gialle dove inizia la carriera da professionista. Moltissimi i titoli nazionali vinti in carriera nelle varie specialità della canoa. A livello internazionale con la maglia Azzurra è bronzo nel 2002 agli Europei di Szeged nel K4 500 m, bronzo nel K1 1000 m e nel K1 500 m ai giochi del Mediterraneo di Almeira. In coppia con Antonio Scaduto, vince nel 2008 la medaglia di bronzo nel K2 1000 m all’ Olimpiade di Pechino.

Andrea, a otto mesi dalla conquista del bronzo di Pechino, qual è il ricordo di quella giornata memorabile?

Il ricordo è bellissimo. Faticavo a crederci e mi ci è voluto del tempo per capire cosa avevamo fatto assieme ad Antonio. È un sogno che si realizza e abbiamo lavorato tanto per ottenerlo. Dopo la bella esperienza della mia prima Olimpiade ad Atene dove sono arrivato nono nel K1 c’è stato Pechino, la definirei l’olimpiade perfetta, l’ho vissuta a pieno, dalla cerimonia di apertura davvero emozionante alle gare, al podio. È  difficile descrivere ciò che si prova in quei momenti.

Come nasce la coppia Facchin-Scaduto?

Già ad Atene ci siamo messi insieme nel K2, ma è stato dall’anno dopo che abbiamo fatto questa scelta di gareggiare nel K2. Lui è un anno più vecchio di me e ci capitava spesso di scontrarci nel K1 uno contro l’altro e magari a volte uno vinceva e l’altro perdeva e allora abbiamo detto quasi quasi andiamo in barca assieme e così è andata e abbiamo fatto una barca davvero forte. Si è lavorato per quattro anni assieme. Anche lui fa parte delle Fiamme Gialle e questo ha reso tutto più facile. Ci si trova ai raduni sia a Sabaudia che con la Nazionale e così il lavoro riesce in modo migliore.

Merito a Oreste Perri, alla sua lungimiranza e competenza tecnica oltre che alla fiducia datavi in un anno come il 2008 per voi non facile.

Oreste ci ha sempre seguiti come allenatore e sostenuti, ma abbiamo collaborato anche con l’allenatore della finanza Massimo Mesiano che fa parte dello staff della Nazionale. Il 2008 in effetti è stato un anno difficile, perché fino all’ultimo non sapevamo se andavamo a Pechino oppure no, arrivavamo da una mancata qualificazione ai mondiali, ma poi ci siamo qualificati in extremis a maggio. A Pechino sapevamo di essere forti perché in Coppa del Mondo eravamo arrivati sempre a medaglia nel K2 500.

Una gran festa a Padova al tuo ritorno, cos’hai provato in quei momenti?

Hanno organizzato una festa qui alla Mandria bellissima, c’era praticamente tutto il paese, tutti gli amici della Canottieri e quelli che mi conoscevano. Stupendo!

Come sta andando la stagione e quali saranno gli appuntamenti dei prossimi mesi?

Sono partito un po’ in ritardo per alcuni impegni avuti, e inoltre ho preferito iniziare un po’ più tardi degli anni scorsi per prendermi un periodo di riposo. A febbraio sono stato due mesi in America, in Florida, per allenarmi e recuperare più velocemente, proprio per il fatto di essere stato fermo. C’è stata una prima gara a Sabaudia nel K4 1000 e proprio in questi giorni riprenderò gli allenamenti con Antonio in previsione dei Giochi del Mediterraneo che si terranno i primi di luglio a Pescara.

C’è da onorare una medaglia.

Eh sì.

E magari provare a battere spagnoli e francesi.

I rivali sono loro e come sempre ci proveremo.

Franz.