«Se arriva la Formula1 bene, oppure andrò negli Usa dove sarò molto più considerato che qui.» La gioia e l’amarezza del pilota di casa che sogna la Formula1.
C’è tutta Candiana a festeggiare il campione della Gp2 Giorgio Pantano.
«Ma allora arriva o non arriva?» chiedo a due signori che aspettano davanti agli stand della festa di San Michele a Candiana. «Sì chel riva, vuto che non riva, ghe mancaria altro.» È sera, fra poco arriverà Giorgio Pantano, neo campione di Gp2 (la classe cadetta nell’automobilismo professionistico) per partecipare alla festa che il paese gli ha organizzato per l’occasione. Lui, nato qui in questo paesino immerso nella campagna e in un’atmosfera d’altri tempi, con il campanile alto, altissimo a stagliarsi a fianco della chiesa che quasi fa paura e destinato a correre sulle piste di tutto il mondo, su quelle strade dove paura non ne devi avere se vuoi vincere. I due signori sono davvero gentili, uno è Antonio Gallocchio, del fotoclub di Candiana, l’altro il signor Zanellto dell’omonima carrozzeria che ci racconta: « sua mamma veniva a cercarlo dentro l’officina, là avanti vicino alla chiesa, perché scappava di casa e veniva a montare sulle macchine. E chi lo tirava fuori da là – facevano le gincane proprio qui in strada – continua Antonio- là avanti con le mini e le 800, era incredibile, andava fortissimo.» Ad un tratto noto del movimento, sento alcuni sussurrare: «Ecoeo che riva ‘ndemo dentro che ghe se anca ea torta» Giorgio è arrivato, lo sguardo fiero, saluta tutti come quando si è in famiglia, ed è così qui, questa la sua famiglia che lo segue e tifa ogni giorno. Sale sul palco accompagnato dalle nipotine e dopo lo strepito dell’inno dei Queen che celebra i campioni è il momento dei ringraziamenti, leciti e ben accetti: « Mi fa davvero piacere vedervi tutti qua questa sera e vi ringrazio molto e sono davvero contento. Vedere tutta questa gente per me è davvero bello.» Penso alla stagione che ha vissuto, con addosso la tensione di vincere un campionato che sembrava sfuggirgli sempre di mano e invece ci è riuscito è suo il titolo, nessuno più veloce. «Non ho quello che merito di avere – dice con tono amareggiato – in Gp2 mi consideravano un vecchietto, ma li ho messi tutti dietro. E invece con tutta la pressione addosso, a Valencia, con quegli undici punti, la gente che parla, la stampa che mi critica ma ci sono riuscito. Ora se arriva la Formula1 bene, oppure andrò negli Usa dove sarò molto più
considerato che qui.» Ma questo è il momento di festeggiare, penso, anche se capisco la frustrazione di non essere riuscito a 29 anni a sfondare in Formula1 pur avendo vinto tanto e in tutte le categorie. Ma come ricordava un tifoso di Giorgio, sotto il palco, durante quella sera di festa, rilanciando i sogni e le speranze di tutti i presenti « Fangio ha iniziato a correre a trentasette anni e ha smesso a quarantasette, quindi a te, altro che se te ne restano, dai Giorgio dai!» Dai Giorgio, dai, le vittorie da conquistare sono ancora molte e Candiana sarà sempre con te, lei è la cosa più bella che puoi avere, con le sue strade, le sue terre, le sue persone.

Ponte San Nicolò. Preparativi per il campionato di Serie D femminile Rio Volley, si inizia a novembre
Polato e Rossi nuovi acquisti, spazio alle giovani per una squadra Under 21 Per il quarto anno consecutivo la Fip assegna la “Certificazione di qualità”
Appuntamento fissato per il primo novembre. È questa la data che la Fipav ha stabilito, per l’inizio del campionato di serie D femminile, nel quale, saranno impegnate per la stagione 2008/2009 le ragazze neo-promosse del Rio Volley. Una squadra rinforzata in tutti i reparti con ragazze che provengono dal settore giovanile e giocatrici arrivate da altre squadre e categorie superiori. È questo il caso dell’opposto Cristina Polato, ex Strà e del nuovo libero Irene Rossi arrivata dal Vigonza. Una giocatrice, quest’ultima, che ha militato per diversi campionati in serie C e che arriva a Ponte San Niccolò con un bagaglio di esperienza davvero notevole. Forte in tutti i fondamentali, saprà dare un contributo non solo individuale, ma anche per la crescita della squadra. A fianco di capitano Elisa Rizzato, del centrale Giorgia Capuzzo e della palleggiatrice Sofia Calore, il coach Matteo spillo Agostini, avrà a disposizione una rosa di giocatrici che si batterà per la conquista degli obiettivi che già dall’inizio della preparazione il 18 Agosto sono stati ben individuati e focalizzati. “Quest’anno giochiamo per mantenere la categoria, non con l’acqua alla gola, ma cercando di fare un campionato di metà classifica per far cresce le giovani e inserirle in prima squadra. La squadra ha un’età media di vent’anni ma anche questa sarà la nostra forza.” Girone di ferro quello nel quale il Rio Volley è stato inserito, non tanto per il livello delle avversarie, omogeneo nei vari raggruppamenti, quanto per la lunghezza delle trasferte. “Sì, è vero, non siamo stati molto fortunati, abbiamo quasi tutte squadre della provincia di Belluno e Treviso e solo due di Padova – osserva Agostini – ciò significherà viaggi di oltre 160 km prima della gara, ma è andata così e ce ne faremo una ragione.” Sul fronte societario, da ricordare, il riconoscimento dato dalla FIP per il quarto anno consecutivo alla società, ovvero della “Certificazione di qualità per l’attività giovanile”, fregio di cui la società può vantarsi a riconferma dell’ottimo lavoro svolto in questi anni con il settore giovanile che nel complesso dei 250 atleti iscritti conta ben 150 giovani impegnati nell’attività pallavolistica. “Siamo davvero orgogliosi per questo – commenta Ernesto Ottolini – quest’anno avremo tra l’altro una nuova squadra, l’Under 14 che sarà allenata da Marco Rizzato, un altro tassello nel progetto per i giovani che si sta realizzando qui alla Rio Volley.”
Intervista a Fabio Bianzale presidente del Casalserugo Volley.
Una squadra giovane che vuole restare in Serie C.
Mori, Pinton e Voltan i nuovi gioielli. Ghirlanda, opposto di 21 anni la scommessa.
Stagione al via per l’USD Casalserugo Pallavolo, formazione impegnata quest’anno nel campionato di Serie C regionale. Dopo la conquista della categoria lo scorso anno è il presidente Fabio Bianzale a raccontarci la genesi di questa nuova squadra e il progetto societario che attorno ad essa è venuto a formarsi.
Presidente Bianzale, com’è andato il mercato pre-campionato e che squadra sarà il Casalserugo?
È stato davvero difficile organizzare una formazione competitiva per questo campionato, ma oggi posso dire che questa è un’ottima squadra. Abbiamo perso due bravi giocatori come Davide Francescon e Marco Galiazzo per motivi di lavoro e di studio, ma sono arrivati giocatori importanti che hanno lavorato davvero bene nel corso della preparazione.
Ad esempio?
Ad esempio Marco Mori, palleggiatore che sarà il nostro metronomo assieme a Alessandro Meneghin e Daniele Ghirlanda, opposto di ventun’anni dalle grandi potenzialità. Oltre a loro sono arrivati in società Matteo Pinton e il centrale Mattia Voltan.
Vedremo ancora coach Mazzetto sulla panchina?
No, Roberto non allenerà più la prima squadra. Al suo posto ci sarà Emiliano Pipinato. Lui lo scorso anno allenava la Juvenilia, ma questo è un felice ritorno a Casalserugo. Anche per lui è la prima esperienza in serie C. Si occuperà anche dell’under 16 per far sì che i ragazzi più giovani possano crescere e iniziare a fare le prime esperienze in prima squadra.
Sulla carta la squadra è davvero giovane.
Sì è vero, sono ben tre i giocatori che arrivano dalle nostre giovanili e quest’anno avranno il compito di fare esperienza e essere sempre pronti quando il momento lo richiederà. Puntiamo molto su di loro e il fatto che giochino in prima squadra mi rende davvero orgoglioso.
Che campionato sarà quello che state per iniziare e quale il traguardo che vi siete dati per la stagione?
Ci dicono che fra i due gironi della Serie C, quello in cui siamo capitati forse è proprio il più difficile. Sarà un campionato molto lungo e impegnativo, senza soste fino in primavera. La palla a questi livelli viaggia decisamente più veloce e comunque il nostro obiettivo è quello di restare in serie C.
Un impegno anche dal punto di vista economico considerando la lunghezza della trasferte e la gestione generale.
Noi ci muoviamo con un pulmino e solo di gasolio spendiamo una bella cifra. I nostri sponsor storici fortunatamente ci seguono, ma serve qualcosa in più e stiamo già cercando di trovare un supporto economico efficace che arriverà entro metà campionato.
Parlando della società, quali sono le altre realtà che completano l’organico attorno alla prima squadra?
Quest’anno, ben dodici squadre parteciperanno ai campionati giovanili provinciali che portano il totale degli atleti a 150. A questi, vanno aggiunti i tesserati appartenenti al settore dell’aerobica e del music jim e con loro si arriva quasi a 200 iscritti. Sono numeri importanti che fanno parte di un progetto ambizioso, se non si pensa in grande come si possono ottenere i risultati? Si fa il passo a ragione della gamba. Mi lasci dire che devo ringraziare per questi risultati l’amministrazione comunale di Casalserugo, che ci ha affiancato e aiutato nella realizzazione di questo progetto.
Franz
“Incontri con il reale”: il dibattito è aperto. Quando Parola incontra Sguardo emozionando Amore appare.
Trovare occasioni di parola, sembra essere oggi sempre più difficile. Spazi liberi, dove la voce possa esprimersi, dove ognuno, incontrando altro, abbia la possibilità di lasciarsi andare a un pensiero, a un’emozione, sono diventati rari, quasi inesistenti. Capita di trovarne, a volte e in quei luoghi, dove la parola diventa strumento di formazione e ricerca, ecco che il reale appare in modo differente, nuovo, vivo. Si inizia ad ascoltare e ad ascoltarsi, ci si interroga e si cerca senza sapere ciò che si troverà, abbandonandosi alla consapevolezza che esiste qualcosa che è altro, inconscio. A Padova, quindici anni fa, un gruppo di persone di differente formazione intellettuale e culturale, diede vita a un laboratorio di psicanalisi e scrittura che si proponeva di creare uno spazio dove ciò si potesse realizzare. Nel corso degli anni, il lavoro di ricerca prese sempre più forma nelle equipe psicanalitiche e negli incontri di lettura, fino alla nascita dell’Associazione Psicanalitica di Padova. Nello svolgersi del suo percorso, diventò nel 2001 Il notes magico associazione di psicanalisi, arte e scrittura, iniziando in quell’anno l’attività dell’omonima casa editrice. L’associazione, si occupa di promuovere una formazione psicanalitica e intellettuale, attraverso l’analisi personale, didattica e di supervisione, organizzando seminari, conferenze e convegni, oltre a equipe di formazione e scrittura. Nome particolare quello scelto dai soci fondatori che trae ispirazione dal titolo di un breve scritto di Freud. Quale metafora dell’inconscio, lo psicanalista austriaco descrive il ‘Wunderblock’, un particolare taccuino inventato in quegli anni, su cui era possibile scrivere, cancellare, riscrivere sulla stessa pagina conservando i segni di quel che si andava annotando: «la traccia, invisibile, nel notes magico resta.» Immagine suggestiva questa, che sembra portare a interrogarsi su quelli che saranno gli argomenti che verranno dibattuti all’interno dei tre incontri in programma a partire da mercoledì 8 ottobre (ore 21), quando, Il notes magico, con il contributo del Consiglio di Quartiere 5 Sud-Ovest, presenterà: “Incontri con il reale”, una serie di appuntamenti, condotti da psicanalisti dell’associazione, che si alterneranno ogni due settimane alla Sala ex Dazio – Barriera Saracinesca, in Riviera Paleocapa 98 a Padova. Introdurrà il primo appuntamento dal titolo “Ho paura di te” la Dott.ssa Francesca Manfredi affrontando il tema delle emozioni: «come rimedio al reale – ci dice – ogni giorno, si tenta di gestire l’emozione, si cerca di soffocarla. Inizierò da questa considerazione per poi ascoltare la voce del pubblico.» E sarà proprio il dibattito che negli incontri degli anni precedenti ha portato alla luce, attraverso la parola, domande, riflessioni e pensieri, il momento più emozionante. « Amami. – continua il Dott. Alessandro Strada che interverrà nel secondo appuntamento di mercoledì 22 ottobre – Inizierò da questo enunciato, da questa richiesta d’amore e da come essa divenga domanda di riconoscimento. Amami, invece di Io amo. Quanto è difficile dire: Io amo?» Nel continuo susseguirsi di sguardi e cambiamenti di prospettive che i significanti di questi enunciati svelano, con “Parlami di me” il 5 novembre, proseguirà gli “Incontri con il reale” la Dott.ssa Federica Marabini che dal tema dello sguardo, di come esso si forma e di come in esso ci si accorga di esistere, continuerà il percorso intrapreso nelle serate precedenti. Un’occasione, quella suggerita dal notes magico da non farsi sfuggire. A noi, la parola.
Franz
PGS CARRARESE: Pistore Vivai e Volley Insieme obiettivo promozione.
Se chiedi di pallavolo a Due Carrare, ti risponderanno PGS Carrarese. Non potrebbe essere che così, visto l’impegno che l’associazione promuove nel territorio da più di quarant’anni. Ma non solo volley, anche ginnastica ritmica e di mantenimento. « Oggi sono iscritti all’associazione quasi 250 atleti e 30 fra dirigenti e allenatori – precisa il presidente Patrizio Casumaro – certo, il volley è maggiormente rappresentato, ma in questi ultimi anni le attività della ginnastica stanno trovando molti praticanti.» Alle soglie della stagione agonistica le squadre sono già impegnate negli allenamenti di preparazione ed è tempo di porsi gli obiettivi da raggiungere nei campionati. Per i ragazzi del Pistore Vivai, impegnati nella Prima Divisione maschile, il sogno è quello di conquistare il passaggio di categoria, missione alla portata della squadra allenata da coach Filippo Greggio, tornata nei giorni scorsi da un ritiro pre-campionato a Canal San Bovo (Tn), dove il tecnico ha potuto sperimentare contro alcune formazioni locali, i primi schemi e più in generale testare la condizione fisica dei suoi giocatori. Mireranno alla promozione (persa per pochi punti la scorsa stagione) anche le ragazze del Volley Insieme impegnate nella Prima Divisione. Una squadra questa che unisce due realtà del territorio: quella di Due Carrare e quella di Battaglia Terme ( Euganea Volley) che coach Dario Crivellaro, ha saputo formare e far crescere nel corso degli ultimi campionati. Speriamo che anche quest’anno, nel nuovo sito della società (www.pgscarrarese.net), sarà possibile leggere le divertenti e appassionate cronache delle partite con Mela, Ile, Siche e Stefy ancora protagoniste. Assieme a loro e a tutte le altre, quest’anno, ci sarà Lara Contarini forte centrale dell’Under 16 e già entrata a far parte della selezione provinciale. Novità nel settore della terza divisione, dove ci saranno ben due squadre, sia maschili che femminili. Riccardo Mari, allenerà l’Under20 maschile, mentre spetterà ad Alberto Pierobon seguire l’Under18 femminile. « Siamo soddisfatti dei coach che seguiranno le squadre, sia da un punto di vista umano che professionale – sottolinea Casumaro – quest’anno inoltre siamo davvero onorati di avere con noi Antonio Ferrato che allenerà l’under14.»
A giugno il Presidente Patrizio Casumaro è stato premiato dalla Fipav Padova per l’ottimo lavoro compiuto negli ultimi anni nella Pgs Carrarese.
Il suo contributo a Due Carrare così come quello dei tanti elementi che in qualità di soci del direttivo hanno collaborato attivamente, ha dato lustro allo sport padovano formando ogni anno giovani talenti al servizio delle principali squadre della città.
Thermal C.A.S.A. Basket un gemellaggio sotto canestro.
Il gemellaggio fra le due società risale a tre anni fa. Dalla collaborazione e dall’intuito di Cristina Baldan e Paolo Cavallini, impegnati ad Albignasego ed Abano nel basket femminile, nacque il Thermal C.A.S.A. Basket, società al cui interno, confluirono le due realtà sportive che oggi, assieme, vivono una stagione di nuovi progetti e interessanti conferme. A partire dal settore giovanile (diretto da Enzo Paccagnella), vero fulcro attorno a cui ruota il lavoro di molti tecnici e dirigenti, grazie al quale quest’anno parteciperanno ai diversi campionati sei squadre, per un totale di 80 atlete che con il settore Mini Basket diretto da Massimo Giaccon, porta a 200 le giocatrici tesserate. Campionato già in corso per la formazione di coach Carmelo Gorgone (allenò il Montecchio in A1), impegnata nella Serie B regionale. “È un formazione davvero giovane, con atlete del ’92-’93, il minimo ammesso nella categoria – ci racconta il presidente Cavallini – siamo la squadra più giovane del campionato. La soddisfazione nel vederle giocare contro avversarie di esperienza è tanta ed è capitato a fine gara di ricevere i complimenti da dirigenti di altre società che ci incoraggiano a proseguire il lavoro iniziato con questo gruppo in prospettiva futura.” L’obiettivo per quest’anno è la salvezza, traguardo difficile, ma alla portata di una formazione davvero affiatata e pronta a mettersi in gioco sotto canestro di fronte ad ogni avversaria. Sempre Gorgone allena l’Under 17 e 15, nell’ottica di uno sviluppo del vivaio per il passaggio in prima squadra di nuove giocatrici. Completano la rosa delle squadre L’Under 14 e 13 e le esordienti, tutte e tre allenate da Enza Saglinbene. “La società è molto attiva all’interno delle scuole – sottolinea Cavallini – anche quest’anno, sotto la supervisione di Carlo Bettella, prosegue il progetto Scuola Basket Padova Sud in collaborazione con la Qickly Basket Maserà. Avremo due squadre che parteciperanno alla Serie C regionale e al campionato Under 12.”
Franz.
Chiesa Corse. Fra sport e imprenditoria, il mondo dei kart a Due Carrare.
Ha le mani sporche d’olio Otello Chiesa quando mi viene incontro. Tutto attorno telai, pneumatici, foto di piloti con dediche e autografi: da Patrese ad Hamilton, passando per Rosberg e Pantano. Amici, direbbe lui, grandi piloti. E subito ci si trova immersi in un mondo che ha il profumo della miscela e dell’asfalto, di piccoli bolidi che sfrecciano a più di cento all’ora. Siamo alla Chiesa Corse, a Terradura di Due Carrare, per conoscere un mondo, quello dei kart, che qui, in una officina quasi nascosta dalle fabbriche della provincia industrializzata, ha trovato una delle sue migliori rappresentazioni. Un connubio fra impegno sportivo, quello della squadra corse, presente con diversi piloti nelle varie categorie dei massimi campionati internazionali e quello imprenditoriale, con la produzione e la vendita in tutto il mondo dei telai a marchio Zanardi. « Proprio adesso, stiamo per spedire dei telai in Giappone» ci dice Daniela Frescura, responsabile dell’ufficio commerciale e anima della Chiesa Corse, indicandoci delle grandi scatole accatastate. «I telai sono realizzati e omologati su disegno e con la tecnica Chiesa Corse, siamo gli unici produttori e rivenditori.» Un esempio di come la passione per i motori si mescola all’artigianato, dando vita ad una realtà davvero unica. Ed è Otello a raccontarci della sua vita e si resterebbe là ad ascoltarlo per ore…« negli anni ‘60 nasce la passione, io correvo in moto, mi piaceva andare in moto, ma quando mi sono sposato non potevo più, no, e allora ho iniziato a correre in macchina e qualche gara l’ho fatta. Poi ho iniziato a costruire i primi kart, li saldavo io, che una volta sono andato in pista con un kart assemblato da me e come sono andato in pista si è rotto tutto, si è aperto in due.» Si ride assieme e nel racconto scorrono veloci gli anni, fino alla nascita del figlio Dino, ex responsabile del reparto corse CRG ed oggi alla guida del team Zanardi. Lui, Dino, uomo riservato e tecnico insuperabile, ha formato nel corso degli anni una scuola di piloti che ora, in pista, si contendo il podio in Formula1. Arriviamo ai giorni nostri, alla collaborazione con Alex Zanardi, amico fin da quando bambino correva col kart sfidando proprio Dino e a un presente fatto di nuove gare, traguardi e bandiere a scacchi ancora da raggiungere per la Chiesa Corse.
Franz.







lascia un commento