FranzNews

Pallamano/Serie A2 Femminile – 3° Giornata

Pubblicato in Pallamano da franznews il 5 Novembre 2009

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Impresa a Reggio Emilia

CASALGRANDE-MESTRINO 29-30 (16-14)

CASALGRANDE: Manzini, Mucci 2, Di Fazzio 14, Marchi 3, Landini, Fontana 1, Borghi 1, Bertolini, Guiducci 1, Cantergiani, Franzoso 2, Fornari 5, Giombetti, Salvi. All. Faudad

MESTRINO: Bacelle (p), Moretti (p), Losco 10, Demeny 12, Fabbris, Zuin P., Zuin G., Cappellaro, Rocco 4, Piasentini 4, Barbirato, Marinello, Racu, Rossato. All. Menin

Arbitri: Kurti e Paone di Bologna

Impresa del Mestrino targato Alì, che, nel terzo turno di A2 femminile, espugna il campo del Casalgrande, una delle pretendenti alla promozione. Atmosfera surreale al palakeope di Casalgrande completamente deserto per l’obbligo di giocare la gara a porte chiuse, in seguito alla sanzione comminatagli dopo il burrascoso finale dello scorso campionato di A1. L’allenatrice Faudad, persa la mancina Cazzuoli in settimana (rottura del crociato), schiera a sorpresa le locali in una inedita difesa 6-0 che crea non pochi problemi alle ospiti. Le gialloverdi recuperano all’ultimo tutte le effettive con Demeny claudicante, Losco reduce da un problema all’occhio e Bacelle contusa alla caviglia sinistra. Saranno proprio queste le atlete determinanti per l’inaspettata vittoria. La nazionale Di Fazzio mette a dura prova la difesa mestrinese, sorreggendo da sola l’attacco emiliano. Casalgrande passa a condurre 3-0, complici anche due rigori falliti dalle padovane, che ritrovano subito l’ordine tattico e ribaltano la situazione con Demeny (4-3 all 8′). Poi Losco e Rocco mantengono la parità sul 9-9 (17′). Nella seconda parte della frazione, Casalgrande spinge sull’acceleratore e grazie alla solita Di Fazzio piazza due mini-break che la portano sul +4 (15-11 al 27′). Ultimi minuti all’insegna di Piasentini e Losco (infallibile dai 7 metri) che mandano le gialloverdi al riposo sotto di due reti (14-16). Nella ripresa coach Menin inserisce Marinello al posto di una affaticata Racu. Faudad risponde con una marcatura a uomo su Demeny, che non sortisce risultati immediati. Il gioco padovano si concentra così sulle mani di Piasentini e Losco che al 43′ ritrovano la parità sul 22-22. Le modenesi non si arrendono e in questa fase riescono a diversificare le conclusioni con la giovane Fornari che sigla il 24-22 per le locali. Nuovo contro-break mestrinese con il trio Piasentini-Losco-Demeny e padovane in vantaggio 25-24 al 50′. Ultimo sussulto locale con nuovo vantaggio al 52′ (26-25). Nel momento di massimo sforzo lo Spallanzani perde il bomber Di Fazzio, infortunatasi alla caviglia, e tarda qualche minuto a ritrovare il feeling con la gara. Demeny sale in cattedra e infila 4 reti che portano Mestrino sul 30-28 a 3 minuti dalla fine. Ultimi assalti del Casalgrande che trova davanti una Bacelle in giornata di grazia e para tutta le speranze modenesi di agguantare il pareggio. “E’ stata una gara molto difficile, – commenta coah Menin – che le ragazze hanno interpretato con concentrazione ed attenzione. Abbiamo giocato ad armi pari contro una formazione che lotterà fino alla fine per la vittoria del campionato e disponeva di atlete con lunghe esperienze in A1. La nostra vittoria è stata facilitata sicuramente dall’infortunio occorso sul finale di gara al loro terzino Di Fazzio, ma questo non deve svalutare la grande impresa della squadra che aveva comunque mantenuto la parità di punteggio fino a quel momento”.

Risultati della 3° giornata Mezzocorona-Brixen 15-18 Casalgrande-Mestrino 29-30 Brescia-Cassano 31-20 Schenna-Udine 31-15 Riposo per Dossobuono e Taufers Classifica: Brixen, MESTRINO 9; Schenna 6; Udine 4; Brescia (-), Cassano 3; Dossobuono (-) 1; Casalgrande(=), Mezzocorona, Taufers (=) 0 (Casalgrande e Taufers 2 gare in meno, Brescia e Dossobuono 1 gara in meno)

Diego Menin

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Pallamano/Serie A2 Femminile – 1° Giornata. Mestrino, buona la prima

Pubblicato in Pallamano da franznews il 6 Ottobre 2009

MEZZOCORONA-MESTRINO 26-30 (11-16)

MEZZOCORONA: Tava (p), Jannacone 4, Bommasar, Weber, Pedron, Ravasz 5, De
Chiusole 2, Michelon 3, Mottes 8, Tommasini 2, Luchin (p), Italiano, Dallago 1,
Shonsberg 1. All. Lanza

MESTRINO: Bacelle (p), Moretti (p), Losco 9, Demeny 6, Fabbris 2, Zuin 1,
Rocco 2, Piasentini 3, Barbirato, Marinello 1, Racu 3, Rossato 3. All. Menin

Arbitri: Russo e Moro di Merano

Positiva trasferta per la pallamano Mestrino nell’esordio del campionato  femminile di a2. Di ritorno nel palcoscenico della pallamano nazionale a distanza di 5 anni, le giallo-blu conducono una gara accorta, prendendo inizialmente le misure alle trentine del Mezzocorona. Dopo una sostanziale situazione di pareggio (6-6 al 14′), Demeny e Losco piazzano il primo break passando a condurre per 7-12 al 20′. Fra le locali il solo centrale Mottes sostiene l’attacco, mantenendo le rotaliane a ruota del Mestrino. Chiuso il primo tempo sul +5, coach Menin mantiene inalterata la formazione di partenza con un’ottima attenzione difensiva ben sorretta fra i pali dall’eccellente Bacelle e un pungente contropiede. Anche la fase d’attacco organizzato si dimostra all’altezza rendendosi indipendente dall’azzurra Demeny, stretta in una ferrea marcatura. Racu e capitan Piasentini costruiscono il gioco e Rossato conclude. Al 49′ le giallo-blu toccano il massimo vantaggio sul 17-26: a gara virtualmente conclusa, coach Menin da spazio alla panchina con segnali positivi da tutto il gruppo. Finisce 26-30 per le padovane, che incamerano così i primi tre punti. “Sapevamo che sarebbe stata una gara alla nostra portata – commenta Menin -. Abbiamo impiegato alcuni minuti a sistemare alcune collaborazioni difensive, poi quando le dinamiche di attacco veloce hanno risposto al meglio, abbiamo allungato nel punteggio. Tutte le ragazze hanno risposto al meglio dimostrandosi determinate nell’intenzione di vincere. Era importante partire con il piede giusto in vista delle due settimane di riposo che ora ci attendono prima dei difficili impegni con Brescia e Casalgrande”.

Risultati della 1° giornata
Schenna-Cassano 31-23
Taufers-Brixen 18-23
Mezzocorona-MESTRINO 26-30
Dossobuono-Udine 22-22
Riposo per Casalgrande e Brescia

Classifica:
Schenna, Brixen, MESTRINO 3;
Dossobuono, Udine 1;
Casalgrande(-), Brescia(-), Mezzocorona, Taufers, Cassano 0
(Casalgrande e Brescia 1 gara in meno)

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“Suoni e danze sulla Terra dei Carraresi”

Pubblicato in -Ufficio stampa AnticoCerchio-, Cultura da franznews il 9 Settembre 2009

Giovedì 10/9/2009 ore 21.00 Presso la Casa dei Carraresi (ex scuole elementari) Due Carrare (Pd)  conferenza-dibattito condotto dalla d.ssa Simonetta Pedron sul tema “Intercultura e Danza” che verterà sui temi del dialogo culturale tra i popoli (…perché l’altro non è più altrove, ma in mezzo a noi…).

Si svolgerà Domenica 13/9/2009 presso il sagrato dell’Abbazia S.Stefano (Comune di Due Carrare) il 1’ Festival di danze popolari e folkloristiche “Suoni e danze sulla Terra dei Carraresi” Dalle ore 16 alle ore 23 non-stop di spettacoli ed Animazioni con gruppi del Triveneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia (musiche e danze Kletzmer, dell’area Balcanica, Medievali e Rinascimentali, Messicane, Albanesi, Gipsy, Francesi ed Italiane).

Dolcezza e oscurità: Tiziano Scarpa racconta Stabat Mater.

Pubblicato in Cultura da franznews il 4 Settembre 2009

«Date al veneziano un po’ d’amore e vi aprirà un bel cielo azzurro»

tiziano-scarpa« È preferibile fare il droghiere piuttosto che scrivere sugli altri » così diceva Cioran quando gli si chiedeva che cosa ne pensasse della critica. Per quanto mi riguarda sarebbe preferibile fare il falegname, ma il concetto è sempre lo stesso: non mi interessa scrivere di altri. Perché scrivere di un musicista, di un pittore, di uno scrittore? Perché piuttosto non andarselo a cercare quello scrittore, perché non parlarci con il pittore? «Sì…grazie tante » dici. «E se il pittore non vuol parlar con te?». E sia, non parlerò con quel pittore e magari farò dell’altro, ascolterò musica, leggerò un libro, mi lascerò andare di fronte a un suo quadro. Divagazioni sull’argomento, certo, e questo non voleva essere un articolo sulla critica, ma il racconto di una lettura pubblica ascoltata qualche sera fa, il 26 Agosto 2009 a Padova. E invece sembra essere proprio tutta un’altra cosa, dubbi e incertezze comprese. È questo che mi suscita quanto visto quella notte? Altrettanto bene sia, perchè vorrei scrivere di Tiziano Scarpa, della sua voce, delle emozioni provate ascoltando la lettura di alcuni testi estratti dal suo ultimo libro Stabat Mater, ma non riesco a farlo. Proprio non ci riesco. Sarebbe distruttivo, riduttivo, parlare a voi di quella sera, della magnifica cornice del Bastione Santa Croce tanto imponente da disturbare la lettura, la scena, il racconto?

Stabat Mater, preghiera latina, ripetuta nelle chiese, evoca oggi il tono dello scrittore quando le luci si spengono, sale sul podio e inizia a narrare appena illuminato da un piccolo faretto che muove a seconda dell’occasione. Sono seduto in quindicesima fila, vedo e non vedo, ma mi dico va bene, l’importante è la voce. Di pubblico ce n’è tanto (cento? forse centocinquanta?) i vestiti sono ancora quelli freschi dell’estate, non fa troppo caldo e una ragazza dietro di me prima dello spettacolo dice «è lo scirocco, lo sentite?». Alzo gli occhi al cielo e vedo nuvole rosse, inquietanti. E se piove? Non ho l’ombrello, ma la volta delle mura è talmente profonda che ci stiamo dentro tutti. Bene, tutto è pronto. Si inizia. Dal cielo i miei occhi tornano a guardare verso quel piccolo fascio di luce, li chiudo per un attimo per sentire l’effetto che fa. Ascolto il singolare tono che accompagna la lettura. Punte vocali varianti e flessuose sfumature sonore della voce attirano la mia attenzione. Ma cos’è quel che sento? Forse amore per un personaggio incontrato chissà dove? Si chiama Cecilia. Avverto la sua dolcezza, la tristezza scaturisce da atmosfere cupe quando scrive alla madre lettere angosciate. È l’angoscia che non la fa dormire. Nella piccola stanza dell’ospitale, quante figure oscure, quanta solitudine. Un personaggio generato dal tempo, formatosi in una sorgente musicale, da una materia informe, dall’acqua di Venezia, dalle torbide nebbie mattutine. Non l’ha scritto lui questo libro, mi dico. Senti, non può averlo fatto. Lo ha scritto qualcun altro e non ci ha detto niente, oppure lo ha trovato da qualche parte, dentro un baule, in una soffitta, nelle segrete di un castello diroccato? Seguo Cecilia muoversi fra i locali dell’orfanotrofio. Sono assieme a lei quando nel registro impolverato dentro un armadio segreto chiuso a chiave, incontra tracce della madre. Una madre che è passato e presente, una mater senza volto a cui chiedere dove sei? Perché non vieni a prendermi? Salvami! Cecilia dolce fanciulla, sei fulmine e tempesta quando suoni il violino, quando tagli con coltello affilato il collo dell’agnello. Ora le tue corde hanno il sapore del sangue caldo al macello mentre scorre a fiumi nelle acque della laguna. Scarpa è sempre sulla graticola. Me lo ricorda la scena in cui Cecilia vede un parto nella latrina e drammaticamente penso: non ha resistito a raccontarla, torna dalla sua anima questo qualcosa che lo caratterizza, come negli anni novanta quando esordì. Può chiamarsi Carolina oppure Cecilia, ma che differenza c’è? Quel piacere per il melmoso, per lo spiaccicato, quella vena disgustosa. Concediamogliela è la cifra dello stile, un vezzo forse, un capriccio? La lettura prosegue, il ritmo cambia. Avverto una maggiore libertà nella seconda parte, come se l’autore abbandonata l’idea di dover scrivere quella storia, in quel modo là, lasciasse ai personaggi la pagina come a dir loro ‘andate, il racconto siete voi’. Percepisco una morbidezza nella lettura come nel testo: la leggerezza della musica, i contorni dei corpi, dei luoghi, i cambiamenti di luce, i chiari-scuri. Sento un fermento, un movimento. Lo scrittore esce con forza e il narratore stringe la presa, non c’è costruzione, c’è immediatezza, scrittura. Avevo ancora gli occhi chiusi. Sbadiglio perché è tardi e ho lavorato tutto il giorno, guardo di là, da dove viene la luce e mi par di vedere un diavolo. Un diavolone dalla testa rasata che legge e recita muovendosi su un trespolo con voce fatata, questa sera mi racconta di un angelo immacolato. Ma come è possibile? Ecco cosa vi dico: date al veneziano un po’ d’amore e vi aprirà un bel cielo azzurro. Vi divertirà, come quando imita le ragazze annoiate mentre suonano alla celebrazione, vi stancherà quando la cadenza dell’accento nella chiusura di frase come una scure si abbatterà su di voi. Fascinazione o tormento: è un gran bel tipo. Lo è e ti chiedi cos’è quell’umanità che traspira, quel corpo. Corpo umano di uomo che osa, lassù ci è salito, senza maschera, indifeso e audace, non si risparmia, incontra in ogni momento.

Franz.

SHIN GI TAI: AL VIA IL NUOVO ANNO PER LA SCUOLA DI ARTI MARZIALI A MANDRIOLA.

Pubblicato in Karate, Uncategorized da franznews il 29 Agosto 2009

DSCF3502 copiaPronti via. Riprende dopo la breve pausa estiva l’attività della Scuola di Arti Marziali “SHIN GI TAI”. Ormai dopo ben Nove Anni di attività ad Albignasego La Scuola, operante nella Frazione della Mandriola, è già una realtà ben consolidata. Per questo motivo e volendo inoltre far conoscere le Arti Marziali anche ad altre persone, comunichiamo che  dal prossimo mese di Settembre 2009 partirà un corso di Arti Marziali anche nella Frazione di San Giacomo di Albignasego presso la Palestra della  Scuola  Elementare “Aldo Moro” nei giorni di Lunedì e Mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Il Corso momentaneamente sarà rivolto ai bambini della Scuola Elementare ed ai ragazzi delle Scuola Media. Abbiamo voluto fare della serietà e della tradizione le nostre linee guida della nostra Scuola. Innanzi tutto lo stile di Karate praticato, il Wado Ryu Ju-Jutsu Kempo è uno dei più importanti a livello mondiale.- Esso nasce dalla fusione del Karate con il Ju-Jutsu (Arte della cedevolezza); per cui a differenza delle altre Scuole di Karate che tendono ad opporre la forza alla forza, il Karate WADO-RYU privilegia le tecniche di schivata , di deviazione e di sbilanciamento, divenendo così un efficacissimo sistema di “Difesa Personale”, adatto a qualsiasi età e struttura corporea. L’iscrizione ed il riconoscimento da parte del CONI e l’Ente di Promozione Sportiva al quale siamo iscritti ed affiliati, Area Discipline Orientali U.I.S.P. , è uno dei maggiori in Italia, e consente agli agonisti, l’accesso ad un circuito di competizioni a livello Nazionale ed Gobbin Claudio copiaInternazionale. Gli Istruttori, il Maestro Tabilio Roberto Direttore Tecnico della Scuola C.N. 4° Dan, Claudio Gobbin Presidente della Società  C.N. 3° Dan (in foto) e Preatoni Luciano C.N. 2° Dan sono qualificati a livello Nazionale e frequentano regolarmente Corsi di Formazione per essere continuamente aggiornati sulle evoluzioni delle tecniche e sulle nuove metodologie di insegnamento e di allenamento.

I corsi proposti dalla Scuola di Arti Marziali sono strutturati per dare agli atleti una formazione che sia la più completa ed approfondita possibile:

- per i bambini è previsto un percorso formativo che partendo dal gioco e dall’aspetto ludico li conduce passo passo ad apprendere le tecniche del Karate  e nel contempo vengono assimilati quei principi di autocontrollo e disciplina tipici delle Arti Marziali.

- per le ragazze, apprendere attraverso le tecniche del Karate, l’autodifesa ed acquisire la sicurezza in loro stesse sia materialmente che psicologicamente.

- per gli adulti, invece, viene proposto, oltre al programma tradizionale, incontri con Maestri di altre discipline, per poter ampliare la conoscenza su tutto il panorama delle Arti Marziali, in un’ottica interdisciplinare. Infine la Scuola SHIN GI TAI, visto l’entusiasmo ed il successo ottenuto dal Corso di “Difesa Personale” , riproporrà lo stesso anche  per la prossima stagione 2009/2010.

Iniziando con un Corso di Base per Principianti e proseguendo con un Corso di Livello più avanzato per chi ha già frequentato il Corso precedente.

A seguito del successo registrato dai corsi avviati  e dalle continue richieste che ci pervengono, a partire dal Venerdì 25 Settembre  2009 verrà attivato un Corso di Difesa Personale “Arte di combattere senza combattere” sempre proposto dalla Scuola ASD SHIN GI TAI in collaborazione con Assessorato alla Sport del Comune di Albignasego. Il programma è stato studiato appositamente per le donne e le ragazze (naturalmente al corso possono partecipare anche gli uomini) e non è prevista nessuna preparazione atletica; i partecipanti vengono messi in grado di valutare le diverse situazioni di pericolo e situazioni a rischio al fine di evitarle e fronteggiarle, in modo che la “Difesa Personale/Autodifesa” non diventi a sua volta “violenza” ma strumento valido per evitare sgradevoli situazioni.

Il Corso si terrà a San Agostino di Albignasego nella ”ex Casa Calore” (sopra l’Ufficio Postale) per 8 (OTTO) Venerdì consecutivi con inizio il    Venerdì 25 Aprile 2009 con la Prima Lezione a scopo promozionale e Gratuito.dalle ore 21.00   alle ore 22.00.-

Chi volesse maggiori informazioni sulla Scuola di Arti Marziali “SHIN GI TAI”  di Albignasego:

Presidente Gobbin Claudio     347/4211683

E- MAIL: gobbin.claudio@gmail.com

Istruttore

Preatoni Luciano  339/3123652

E-MAIL : luciano.preatoni@gmail.com

Sito Web: www.shingitai-dojo.com

A Padova la Biblioteca dello Sport.

Pubblicato in Cultura da franznews il 28 Agosto 2009

Nata nel 2000 dal lavoro congiunto fra il Settore Servizi Sportivi del Comune di Padova e l’Associazione Patavina Cultura e Sport, la Biblioteca dello sport di Padova è oggi una realtà culturale consolidata in città e in tutta la provincia. Nella sede in via Garibaldi 41 all’interno del Palazzo delle Bariere difronte all’ingresso dei giardini dell’Arena, lo sport di carta, quello scritto e raccontato nei libri, ha trovato un luogo dove raccogliersi per incontrare appassionati lettori, curiosi e studiosi. Il tema uno, sì, lo sport, le sfumature tante, divertenti e scientifiche, romanzate e multimediali. Oggi dopo alcuni anni di attività, la biblioteca conta più di 3000 unità. È possibile effettuare la consultazione e il prestito interno o interbibliotecario, attraverso la rete delle biblioteche comunali.  La biblioteca essendo pubblica, è aperta a tutti senza alcun vincolo. È specializzata nello sport a 360 gradi, visto da ogni prospettiva, quindi non solo discipline sportive, ma attività motoria, psicomotricità, benessere fisico, medicina, handicap e architettura, ingegneria, diritto fino alla narrativa. Sono consultabili 58 testate tra abbonamenti correnti e spenti delle maggiori riviste sportive nazionali e internazionali.

La biblioteca è aperta tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9.30. www.bibliotecadellosport.it .

Volley B2: ai play-off sconfitta amara per la Cementeria Monselice.

Pubblicato in Volley da franznews il 29 Giugno 2009

Dopo un campionato strepitoso i ragazzi di Marzola si sono arresi di fronte al Trebaseleghe.

B2_TeamSi conclude con una sconfitta netta, la stagione agonistica per il Monselice Volley 86 impegnato nei play-off del campionato di serie B2. La squadra della rocca, dopo aver concluso la stagione regolare al secondo posto dietro a Treviso (i trevigiani hanno perso una sola partita proprio contro il Monselice in tutto l’anno ndr.) e come migliore seconda di tutti i gironi della serie B2, ha capitolato nelle tre gare valevoli per il passaggio in B1. Merito di un Simeonato Silvolley Trebaseleghe, capace di proporre una pallavolo ad alto livello e di una serie di infortuni sfortunati capitati ai ragazzi di coach Marzola.. Lo 0-3 dell’ultimo match, rimediato in casa dai bianco blu in un palazzotto accaldato e strapieno, segna definitivamente il corso di questo campionato e ribalta tutti i pronostici. E pensare che in gara uno la Cementeria Monselice era riuscita a conquistare una netta vittoria (3-0), sempre sul terreno di casa, contro avversari distanziati di ben venti punti nella classifica finale. In quell’occasione, gran partita di Suman e Borselli, capaci di dominare in tutti i fondamentali e a fare la differenza in battuta. Ma dicevamo: gli infortuni, questa la chiave di lettura per interpretare quanto accaduto secondo lo sguardo di coach Marzola: “la stanchezza, il caldo, la poca benzina di fine stagione centrano relativamente. La differenza, l’hanno fatta i quattro infortuni a quattro titolari, avvenuti nelle ultime tre gare. Uno su tutti la rottura del gomito di Alessandro Scapin, nostro centrale titolare costretto a starsene in panchina. Lo stesso vale per Suman che si è strappato in modo grave e pur tentando di giocare ad ogni modo non ha potuto dare il cento per cento. Aggiungiamo altri due infortuni, ecco cos’è successo, avevo quattro titolari in panchina e poi di là della rete non c’erano mica sei sedie. – continua il tecnico che replica – loro erano in forma e tutti titolari. I risultati parlano chiaro, dopo Treviso siamo stati la migliore squadra in assoluto.”

Il rammarico però un po’ c’è se si pensa che in gara due (conclusa 3-2 per il Silvolley) i match ball a favore del Monselice sono stati ben quattro, non due o tre, ma quattro, buttati tutti alle ortiche, dopo due ore di gioco e una partita vietata ai cardiopatici e non solo.

Incassata la sconfitta, ora si guarda al futuro e a parlarcene è lo storico presidente Roberto Cibin che accettata la sconfitta guardando al futuro e a un nuovo progetto societario. “Il campionato è stato strepitoso, ma arrivati ai play-off abbiamo patito la continuità. È mancato qualcosa e in più non sono da trascurare gli infortuni. Un insieme di cause che assieme hanno portato a questo risultato. Devo dire che la squadre per la verità c’era e chi era fuori è stato sostituito degnamente. I nostri avversari, inoltre, dopo gara due sono cresciuti emotivamente, ci hanno creduto e noi siamo rimasti al palo. Non ci si può lamentare ma resta l’amaro. Il progetto per il prossimo anno è quello di una squadra giovane con 9 10 giocatori sui tredici titolari provenienti dal vivaio.” Un ridimensionamento economico, quindi, che nessuno rifiuta, anzi, e degli sponsor si parla, vista la crisi di cui tanto si è discusso negli ultimi mesi. Fuori dai giochi anche il tecnico Marzolla che continuerà (ci conferma) ad allenare nel volley che conta. Un esonero consenziente che vede le due parti intraprendere strade nuove. “ Con Patrizio sono stato molto chiaro – continua Cibin – la nostra è una scelta comune, la considero la chiusura di un ciclo ed ora se ne aprirà un altro. Mi auguro vada bene.”

Franz.

In scena al Palabrentelle la Kids Roller Hockey Cup

Pubblicato in Pattinaggio/Hockey da franznews il 25 Maggio 2009

Tra sabato 23 e domenica 24 maggio 2009 si è svolta presso il PalaBrentella di Padova, la V^ Kids Roller Hockey Cup, una delle più importanti manifestazioni per squadre giovanili.

Il vivaio dei Ghosts è uno dei più floridi d’Italia, ed ha già rifornito la prima squadra di numerosi elementi; inoltre la formazione under 17 ha recentemente sfiorato il podio alle fasi finali del campionato nazionale, svoltesi la scorsa settimana a Molina di Quosa (prov. di Pisa).

La Kids Roller Hockey Cup è dunque una prestigiosa vetrina per i giovani gioielli dei Ghosts e delle altre squadre del Triveneto.

Nella manifestazione per le rappresentative under 15 è emersa, piuttosto netta, l’affermazione dei giovani Diavoli Vicenza, capaci di vincere senza troppi problemi tutte le partite del quadrangolare.

Terzo posto per i Ghosts, grazie al successo sui Lions Livenza per 12-3. Negli altri incontri, sconfitta con il Vicenza per 12-0 e con i Sorci Verdi Verona, secondi alle premiazioni, per 6-1. Il miglior marcatore dei Ghosts è stato Massimiliano De Faveri con cinque reti. Ottima la prestazione tra i pali di Ermanno Laner, segnalatosi con degli interventi che hanno strappato gli applausi del pubblico.

Grande partecipazione alle premiazioni che hanno concluso la due giorni hockeystica, con la presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Padova, Claudio Sinigaglia.

Davvero impeccabile fin nei dettagli l’organizzazione messa in piedi dalla dirigenza dei Ghosts Hockey, ed in particolare perfetto il lavoro di Elisabetta Piva, Paolo Guazzi, Emma Baccarin e Patrizia Tabanelli, vere anime dell’evento.

Sabato pomeriggio si era svolto inoltre il torneo di minihockey per le rappresentative under 10, che si è rivelato una grande occasione per i giovanissimi hockeysti in erba dei Ghosts di confrontarsi con i coetanei dell’Edera Trieste, per un pomeriggio all’insegna del divertimento e della gioia di giocare ad uno degli sport più avvincenti.

Questo il roster dei Ghosts Hockey under 15, terzi classificati alla Kids Roller Hockey Cup: Cesare Calore, Tommaso Longo, Emanuele Labella, Ermanno Laner, Orso Giacometti, Andrea Bagante, Massimiliano De Faveri, Matteo Furlan, Claudio Tabanelli.

Luca Bortolotto,

Addetto Stampa dei Ghosts Hockey.